Disponibilità per lo Stage

mercoledì, 27 settembre 2017
Argomento e/o titolo Sede Nominativo Referente Recapiti e/o indirizzi E-mail
  • Set-up di un sistema per la misura del Black Carbon e delle particelle ultrafini in atmosfera nella città di Roma
  • ISAC/CNR Area della ricerca di Tor Vergata Roma Dott.ssa F.Costabile, Dott.G.P.Gobbi f.costabile@isac.cnr.it
  • Sviluppo di un interfaccia per il controllo dei dispositivi di puntamentoe di acquisizione di un Lidar multicanale-multifrequenza per lo studio dell’atmosfera
  • ISAC-CNR, Area di ricerca CNR-INAF di Tor Vergata, Via Fosso
    del Cavaliere 100, Roma (in collaborazione con AMDL Srl)
    Dott. G.Liberti Tel 06-49934281 g.liberti@isac.cnr.it
  • Misura di contaminanti radioattivi in campioni utilizzando Germanio a basso fondo intrinseco
  • Tor Vergata/LNGS Prof.ssa R.Bernabei rita.bernabei@roma2.infn.it
  • Sviluppo di rivelatori per applicazioni in fisica medica
  • CERN, Ginevra Dott. G.Aielli, Dott. R.Cardarelli giulio.aielli@cern.ch Roberto.Cardarelli@roma2.infn.it
  • Sviluppo di nuovi rivelatori a gas
  • Roma Tor Vergata e CERN (si puo svolgere in tutti e 2 i luoghi) Dott. P.Camarri, Dott.ssa B.Liberti camarri@roma2.infn.it Barbara.Liberti@roma2.infn.it
  • Studi di amplificatori a bassissimo rumore per applicazioni in fisica nucleare e fisica medica
  • CERN, Ginevra Dott. R.Cardarelli Roberto.Cardarelli@roma2.infn.it
  • Ricerca di segnali di fisica oltre il Modello Standard nell’esperimento ATLAS a LHC
  • CERN, Ginevra Prof.ssa A.Di Ciaccio, Dott. R.Iuppa anna.diciaccio@roma2.infn.it roberto.iuppa@roma2.infn.it
  • Introduzione alla Time Dependent Density Functional Theory: calcoli ab-initio su nanoclusters”
  • Dip. di Fisica Tor Vergata Prof.ssa O.Pulci olivia.pulci@roma2.infn.it
  • Ricostruzione di campi del vento a divergenza nulla utilizzando misure al suolo micrometeorologiche, ed i profili del vento (misure SODAR)
  • ISAC-CNR, Via Fosso del Cavaliere, 100 Dott.ssa S.Argentini, Dott. R.Sozzi s.argentini@isac.cnr.it roberto.sozzi@arpalazio.it
  • Verifica e completamento di un semplice modello stazionario per la dispersione degli inquinanti in terreni ad orografia non complessa
  • ISAC-CNR, Via Fosso del Cavaliere, 100 Dott.ssa S.Argentini, Dott. R.Sozzi s.argentini@isac.cnr.it roberto.sozzi@arpalazio.it
  • Sviluppo di un semplice processore meteorologico per la creazione delle grandezze utili ai modelli di dispersione degli inquinanti
  • ISAC-CNR, Via Fosso del Cavaliere, 100 Dott.ssa S.Argentini, Dott. R.Sozzi s.argentini@isac.cnr.it roberto.sozzi@arpalazio.it
  • Completamento di un modello lagrangiano a particelle semplificato
  • ISAC-CNR, Via Fosso del Cavaliere, 100 Dott.ssa S.Argentini, Dott. R.Sozzi s.argentini@isac.cnr.it roberto.sozzi@arpalazio.it
  • Metodi acustici non distruttivi per la diagnostica dello stato di degrado delle ceramiche artistiche: Approfondimento dei principi di base della diagnostica basata sull’assorbimento di energia acustica, e della vibrometria laser. Misure in laboratorio su campioni che presentano delaminazioni dello strato di vetrato; set di ceramiche antiche portoghesi e di modelli di laboratorio con delaminazioni artificiali.
  • CNR-Institute of Acoustics and Sensors “O.M.Corbino”, Via Fosso del Cavaliere 100, 00133 Roma Dott.ssa P. Calicchia paola.calicchia@idasc.cnr.it p.calicchia@gmail.com Tel.06 45488035
  • Ricostruzione dell’ambiente sonoro in edifici/paesaggi storici, riproduzione del suono: Approfondimento nell’uso del software di simulazione Odeon Room Acoustics, dei principi di funzionamento e selezione degli elementi significativi alla ricostruzione acustica, fedele alla ricostruzione storica dell’ambiente specifico. Riproduzione di segnali significativi (suoni, parlato, musica) all’interno dell’ambiente sonoro ricostruito, e valutazione della qualità e dell’immersività della risultante percezione sonora mediante prove soggettive in sala d’ascolto, secondo i fondamenti della psicoacustica.
  • CNR-Institute of Acoustics and Sensors “O.M.Corbino”, Via Fosso del Cavaliere 100, 00133 Roma Dott.ssa P. Calicchia paola.calicchia@idasc.cnr.it p.calicchia@gmail.com Tel.06 45488035
  • Caratterizzazione della sala di psicoacustica dell’IDASC: Approfondimento dei fondamenti della Room Acoustics, caratterizzazione delle prestazioni acustiche della sala e dei diffusori acustici in dotazione.
  • CNR-Institute of Acoustics and Sensors “O.M.Corbino”, Via Fosso del Cavaliere 100, 00133 Roma Dott.ssa P. Calicchia paola.calicchia@idasc.cnr.it p.calicchia@gmail.com
    Tel.06 45488035
  • Nanofili di biossido di silicio decorati con biossido di titanio per applicazione nel campo della fotodegradazione di inquinanti organici presenti nell’acqua. Deposizione di film sottili e/o nanoparticelle di biossido di titanio su nanofili di biossido di silicio mediante tecnica RF Sputtering o evaporazione termica con successiva ossidazione termica. Studio delle caratteristiche strutturali, ottiche e fotocatalitiche delle strutture ottenute.
  • Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi-CNR, Via del Fosso del Cavaliere 100, Roma Dott.ssa A.Convertino annalisa.convertino@cnr.it
    Dinamica di scorrimento dei mezzi granulari. Breve descrizione: La materia si presenta spesso in forma di grani, sia in natura che nei prodotti industriali
    ma la sua fisica è ancora molto poco compresa. Si tratta infatti di sistemi dissipativi, non lineari
    e a molte particelle. Oltre alla loro rilevanza pratica costituiscono anche utili modelli di sistemi fuori equilibrio,
    su cui studiare l’effetto delle proprietà suddette e validare ipotesi e modelli teorici.
    Nel laboratorio per lo studio dei mezzi granulari, che si trova nell’edificio Fermi del dipartimento di Fisica, è possibile studiare lo scorrimento di granulari indotto dall’applicazione di uno sforzo esterno, sia dal punto
    di vista sperimentale, sia con simulazioni numeriche basate su dinamica molecolare. Le proprietà che così si studiano hanno implicazioni su fenomeni come l’attrito, la lubrificazione, i terremoti.
    La tesi potrà essere scelta sia in ambito sperimentale che numerico.
    In ogni caso prevederà la caratterizzazione statistica della dinamica di questi mezzi che, per la loro natura disordinata, sfuggono ad una descrizione esclusivamente deterministica. Per le dissertazione della laurea triennale sarà considerata anche la possibilità di lavori di rassegna.
    Dip.to di Fisica Univ. La Sapienza Ed. Fermi Dott. A.Petri alberto.petri@isc.cnr.it
    Spettroscopia e Imaging Raman per l’analisi Label-Free. Breve descrizione:Nei processi di scattering della luce da parte della materia la maggior parte della radiazione viene diffusa in maniera elastica e riemessa esattamente alla stessa frequenza della radiazione incidente. Tuttavia una piccola parte può essere diffusa anelasticamente, cioè riemessa ad una frequenza diversa. L’effetto Raman è uno di questi processi anelastici, e lo spettro della radiazione emergente dall’interazione luce-materia fornisce informazioni fisico-chimiche fondamentali sul campione indagato. Il processo ha una efficienza molto bassa, che dipende anche dalla lunghezza d’onda della luce incidente, e la sua applicazione sperimentale richiede l’utilizzo di una sorgente laser. La spettroscopia, la mappatura e l’imaging, eventualmente accoppiato ad etichettatura molecolare, rappresentano uno strumento incredibilmente prezioso in moltissimi settori e per un vasto numero di diverse applicazioni. Tale tipo di caratterizzazione può essere utilizzata per verificare l’efficienza di una procedura di funzionalizzazione chimica, confrontare gli effetti di vari marcatori, studiare l’omogeneità dei campioni, monitorare l’evoluzione composizionale, studiare i processi di modifica e alterazione dei materiali, effettuare studi di dosaggio e di tossicologia nei campi del bioimaging, della diagnostica, del delivery terapeutico. L’efficacia della tecnica può essere ulteriormente potenziata mediante l’uso di approcci statistici multivariati, come la Principal Component Analysis (PCA), per l’analisi dei dati spettrali raccolti con l’obiettivo di sviluppare un metodo robusto per la classificazione rapida, affidabile e label-free (quindi poco invasiva) di campioni e materiali.
    Progetti di tesi possono essere aperti in relazione a tre diversi campi di applicazione:
    1) Mappatura Raman di cellule biologiche per dimostrare la capacità di riconoscimento senza marcatura e di tipi e stati cellulari.
    2) Sviluppo di biosensori basati su rilevazione Raman.
    3) Caratterizzazione Raman di dispositivi elettronici microstrutturati.
    ISC Area Tor Vergata Dott.ssa V.Mussi valentina.mussi@isc.cnr.it
    L’animazione scientifica come un modello di comunicazione. Breve descrizione: In una rinnovata visione della scienza in costante diffusione, la figura del comunicatore è sempre più richiesta per trasmettere i risultati della ricerca ad un pubblico ampio. In questo ambito aumenta sensibilmente il desiderio di formare delle figure orientate alla promozione di argomenti scientifici in modo efficace ma anche coinvolgente. Lo scopo di questa attività è definire delle modalità operative che consentano allo studente di mettere alla prova le competenze scientifiche, acquisite nel percorso di studio, relazionandosi con i ricercatori e operando su attività trasversali di divulgazione che prevedono un confronto diretto con il pubblico. Ufficio Divulgazione e Didattica del Cnr-Artov, Area della Ricerca di Roma 2 Tor Vergata Dott.ssa C.Ceccarelli claudia.ceccarelli@artov.rm.cnr.it
    Raccontare la scienza. Un percorso attraverso tecniche e narrazioni. Breve descrizione: Lo storytelling è uno strumento utilizzato ormai in molti ambiti e prevede la messa in opera di un insieme di competenze teoriche e pratiche da studiare e sviluppare nei campi più disparati. Anche la scienza con i suoi percorsi, esperienze e risultati ci racconta delle storie. Essa infatti si ciba di scoperte e studi da narrare. Questa proposta può essere quindi applicata all’analisi di concetti e tecniche dello storytelling, inteso come metodologia di narrazione di un percorso scientifico. Lo scopo finale sarà quello di costruire un vero e proprio percorso, utilizzando anche diverse tecnologie, basato su vari tipi di strumenti: raccolta documenti, analisi video, interviste, ecc., che racconti della scienza e i dei suoi protagonisti. Ufficio Divulgazione e Didattica del Cnr-Artov, Area della Ricerca di Roma 2 Tor Vergata Dott.ssa C.Ceccarelli claudia.ceccarelli@artov.rm.cnr.it
    Models for infrastructural networks / Modelli di reti infrastrutturali. Breve descrizione: Le tesi riguarderanno partiranno dalla modellistica dal punto di vista fisico e delle reti complesse di una o più fra le seguenti infrastrutture:
    – reti elettriche
    – reti di trasporto e distribuzione del gas
    – reti idriche
    – reti di telecomunicazione / internet
    ed analizzeranno le vulnerabilità, la robustezza e la resilienza dei sistemi studiati
    Istituto Sistemi Complessi @Sapienza, Roma Dott. A.Scala antonio.scala@cnr.it
    Dissipazione e fluidodinamica in reti cardiovascolari. Breve descrizione: Una rete cardiovascolare è costituita da vasi ramificati che conducono il sangue ai tessuti. E’ di grande importanza prevedere le cadute di pressione sulla rete per la fisiologia e la diagnostica di importanti malattie. In questo progetto si studiera’ come includere gli effetti fluidodinamici dissipativi dovuti a stenosi e aneurismi tramite trattamento analitico efficace. Il progetto prevede l’analisi di dati ottenuti mediante simulazione al calcolatore e quindi necessita di conoscenza della programmazione e/o scripting. La Sapienza Dott. S.Melchionna simone.melchionna@roma1.infn.it
    Teoria del Funzionale Densità in Sistemi Finiti Correlati. Breve descrizione: Si utilizzeranno metodi di chimica quantistica, metodi analitici e di teoria del funzionale densità per ottenere una approssimazione al potenziale di scambio e correlazione di una molecola eteroatomica, generalizzando i risultati di arXiv:1510.03425. UOS ISC-Sapienza Dott. J.Lorenzana jose.lorenzana@isc.cnr.it
    Analisi di esprimenti di effetto Raman impulsivo risolto in tempo mediante modelli semplificati e tecniche numeriche avanzate . Breve descrizione: Negli ultimi anni sperimenti di effetto Raman stimolato impulsivo risolto in tempo hanno permesso di studiare la fisica fuori dal equilibrio di sistemi elettronici come gli superconduttori di alta temperatura critica[1,2] o materiali con transizioni metallo isolanti[3]. Durante la tessi si useranno modelli semplificati della interazione radiazione materia per studiare questi effetti. Inoltre verrà utilizzata una tecnica di algebra lineare nota come Singular Value Decomposition per analizzare dati reali prodotti dal gruppo di Fabrizio Carbone al EPFL (Losanna) con cui abbiamo una collaborazione.
    [1] Mansart, et al. PNAS 110 4539 (2013)
    [2] Mann et al. Phys Rev B. 92 035147 (2015)
    [3] S.Borroni et al. arXiv:1507.07193 (2015)
    UOS ISC-Sapienza Dott. J.Lorenzana jose.lorenzana@isc.cnr.it
    Materiali 2D: crescita, funzionalizzazione e processing. Breve descrizione: I materiali bidimensionali, i più famoso dei quali è il grafene, hanno spessore dell’ordine del nanometro e costituiscono una classe di sistemi con enormi potenzialità per applicazioni che spaziano dalla nanoelettronica, alla produzione di energia ed alla nanomedicina. Il lavoro di tesi consisterà nello studio della crescita in ultra alto vuoto di materiali bidimensionali su metalli di transizione e nella caratterizzazione delle proprietà elettroniche, chimiche e strutturali mediante spettroscopia di fotoemissione con sorgenti convenzionali e con luce di sincrotrone. Verranno inoltre indagati aspetti relativi all’introduzione di eteroatomi nei reticoli bidimensionali ed all’intercalazione di elementi per la realizzazione di eterostrutture. CNR-ISC Area della Ricerca di Tor Vergata, via Fosso del Cavaliere 100, Roma Dott.ssa R.Larciprete rosanna.larciprete@isc.cnr.it
    Misura del grado di disordine mediante tecniche NMR di diffusione anomala. Breve destrizione: Le tecniche NMR di diffusione anomala consentono di misurare il grado di disordine globale di un sistema ( nel range della mesoscala) attraverso la misura del parametro alfa, che quantifica la subdiffusione dell’acqua ( o altri liquidi) diffondente nel sistema. Considerando come base un recente lavoro ( M. Palombo et al. Sci Rep 2013) si analizzeranno campioni di sferette di polistirene riarrangiati in diverse configurazioni di disordine e impacchettamento. I risultati sperimentali saranno corroborati da simulazioni. Laboratorio di Risonanza Magnetica Nucleare, dipartimento di fisica, Sapienza Università di Roma Dott.ssa S.Capuani silvia.capuani@roma1.infn.it
    Milky Way archeology – Archeologia della Via Lattea. Breve descrizione: Alla scoperta del passato della Via Lattea per mezzo di grandi cataloghi spettroscopici e primi dati Gaia. Le grandi campagne osservative spettroscopiche in corso stanno raccogliendo una quantità di dati senza precedenti nella storia della’astronomia, fornendo velocità radiali e composizioni chimiche per centinaia di migliaia di stelle dalle regioni più interne fino e alla periferia della Via Lattea a 15 kpc dal centro. Questa unica cartografia galattica raggiungerà il suo potenziale con la pubblicazione dei dati Gaia, la missione astrometrica europea, che fornirà posizioni e moti propri per 1 miliardo di oggetti e velocità radiali per un decimo di questi. Senza aspettare il catalogo finale della missione (previsto per il 2022), già entro il 2017 saranno disponibili le posizioni per gran parte degli oggetti e velocità per circa 10 milioni di queste. In meno di due anni, saremo in grado di ricostruire le orbite per vari milioni di stelle nella galassia e di avere analisi chimiche e età per molte migliaia. La tesi si propone di utilizzare i nuovi dati disponibili nei prossimi anni per ricostruire la formazione e evoluzione della Via Lattea. In particolare si utilizzeranno e svilupperanno metodi statistici per analizzare le strutture in uno spazio chimico-cinematico e confrontare i risultati con le simulazioni più recenti disponibili. La tesi sarà fatta in collaborazione con i ricercatori dell’Osservatorio di Parigi, Francia.

    Unveiling the past of the Milky Way with large spectroscopic surveys and first Gaia data”. Galactic research has entered a thrilling epoch. Our knowledge of Galactic stellar populations, until few years ago mostly confined to stars at the solar vicinity, is rapidly extending to large regions of the disc and bulge of our Galaxy. Large spectroscopic surveys are acquiring an unprecedented amount of data, with radial velocities and chemical composition for hundred thousands stars, from the innermost regions to the periphery of the Milky Way disc, up to ~ 15 kpc from the Galactic center. This unique, because unprecedented, cartography of our Galaxy will acquire all its potential with the publication of the data from Gaia, the European astrometric mission, which will deliver positions and proper motions for 1 billion objects, and radial velocities for about one tenth of them. Without waiting for the final catalogue of the mission (planned for ~ 2022), by early 2017, the astrometric solution for most the sky will be made public, together with radial velocities for some ten millions stars. In less than two years from now, we will thus be able to reconstruct the orbits of several millions stars in the Galaxy, to have detailed chemical abundances for some hundred thousands and ages for several thousands. This PhD thesis aims at making use of the wealth of new data available in the next years to recover the accretion history of the Milky Way. Specifically, we will make use and develop statistical tools to look for substructures in chemo-kinematic spaces and compare the results with state-of-the art simulations. The PhD work will be done in collaboration with researchers at the Paris Observatory, France.

    Dip Fisica La Sapienza – Tor Vergata Dott. M.Montuori marco.montuori
    Studio del diagramma di fase di colloidi soffici attraverso diffusione della luce e calorimetria. Breve descrizione: Lo studio dei colloidi soffici ha recentemente attratto notevole interesse nell’ambito della materia soffice grazie alle peculiarità intrinseche di questi sistemi che, a differenza dei colloidi comunemente studiati (duri), sono caratterizzati da particelle parzialmente interpenetrabili e danno luogo a fenomeni fisici e a diagrammi di fase inusuali. Per comprendere la varia e complessa fenomenologia di questi sistemi è necessario l’uso combinato di differenti tecniche sperimentali.
    Attraverso lo scattering della luce dinamico (DLS), è possibile studiare la dinamica microscopica ed i tempi di rilassamento caratteristici del sistema mentre la calorimetria a scansione differenziale consente di caratterizzare da un punto di vista termico le transizioni di fase del sistema. In questa tesi la combinazione delle due tecniche permetterà di “disegnare” il diagramma di fase di un microgel multiresponsivo al variare di parametri quali concentrazione, temperatura e pH con particolare attenzione all’arresto strutturale e alla formazione di stati arrestati tipo gel e/o vetro.
    La Sapienza Dott.ssa R.Angelini, Dott.ssa B.Ruzicka roberta.angelini@roma1.infn.it – barbara.ruzicka@roma1.infn.it
    Controllare sperimentalmente il potenziale di interazione in sistemi colloidali: il caso colloide-polimero. Breve descrizione: La comprensione dell’arresto dinamico è un argomento di grande interesse per le sue implicazioni teoriche e tecnologiche. I sistemi colloidali hanno dimostrato di essere degli ottimi candidati per lo studio di tale fenomeno mostrando una maggiore flessibilità rispetto ai sistemi atomici e molecolari. Negli ultimi anni lo studio di una dispersione colloidale carica di Laponite, un’argilla sintetica, ha mostrato l’esistenza di un ricco diagramma di fase con la formazione di molteplici stati arrestati. In particolare le particelle di questo sistema, di forma anisotropa (dischi con diametro pari a 25 nm e spessore pari ad 1 nm) con carica superficiale disomogenea (negativa sulle facce e positiva sui bordi), interagiscono tramite un complesso potenziale direzionale (tipo patchy) con contributi attrattivo e repulsivo. La competizione tra i due termini del potenziale determina l’esistenza del fenomeno dell’invecchiamento: la dinamica del sistema non è stazionaria ma rallenta con il passare del tempo determinando una transizione spontanea da una fase fluida ad uno stato arrestato di tipo gel di equilibrio[1] a basse concentrazioni di argilla (quando l’interazione attrattiva è dominante) e di vetro di Wigner[2] (vetro repulsivo stabilizzato dall’interazione Coulombiana) ad alte concentrazioni di argilla (quando l’interazione repulsiva è dominante). Inoltre è stata osservata una transizione vetro-vetro[3] anch’essa dovuta alla competizione dei termini repulsivi ed attrattivi del potenziale. Grazie alle numerose tecniche sperimentali utilizzate ed al confronto con la teoria e le simulazioni è stato possibile individuare il tipo di interazioni efficaci del sistema ed il loro ruolo nelle varie regioni del diagramma di fase. Allo scopo di controllare ad hoc dall’esterno i contributi attrattivo e repulsivo del potenziale e di ottenere quindi uno stato arrestato predefinito, si può introdurre un polimero nel sistema che aiuti o inibisca la formazione del gel e/o del vetro. Lo scopo di questa tesi è quindi quello di studiare dispersioni acquose di argilla (Laponite) e polimero (Ossido di Poli Etilene) mediante diverse tecniche sperimentali quali Scattering della Luce Dinamico (DLS), reologia e calorimetria a scansione differenziale, focalizzando l’attenzione sui cambiamenti introdotti dalla presenza delle catene polimeriche sul fenomeno dell’invecchiamento tipico di dispersioni di Laponite pura.
    [1] B. Ruzicka et al., Nat. Mater. 10, 56 (2011).
    [2] B. Ruzicka et al., Phys. Rev. Lett. 104, 085701 (2010).
    [3] R. Angelini et al., Nat. Commun. 5, 4049 (2014).
    La Sapienza Dott.ssa R.Angelini, Dott.ssa B.Ruzicka roberta.angelini@roma1.infn.it – barbara.ruzicka@roma1.infn.it
    Aging di biopolimeri: esperimenti e teoria. Breve descrizione: Studio mediante spettroscopia ultravioletto-visibile-infrarossa e al THz delle proprietà ottiche e strutturali di sistemi non omogenei formati da fibre biologiche e di interesse biomedico. In particolare, il lavoro vertera’ sui fenomeni di degradazione di questi materiali causati da aging. L’interpretazione dei risultati sperimentali sara’ ottenuta tramite calcoli ab-initio della materia condensata (teoria del funzionale densita’).
    Una parte del lavoro sara’ dedicata alla comprensione dei processi di degradazione della cellulosa e del loro effetto sulle proprietà ottiche di carta e tessuti antichi. In particolare si analizzarenno dati recentemente acquisiti per comprendere l’evoluzione dello stato di degradazione del famoso autoritratto di Leonardo da Vinci.
    Le tesi sono di carattere sperimentale e/o teorico.
    ISC Unità Sapienza e Dip. di Fisica Università Tor Vergata Dott. M.Missori mauro.missori@isc.cnr.it
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